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La storia…eccola!!

Novembre 1996, Parma, vecchia casa di campagna immersa nelle nebbie padane, umida e decadente, ma ben presto carica di energia, di note pazze, ed entusiasmo...così:

Andrea Brianti (tastiere e cori)

Max Bozzani (voce maschile))

Michele Bettali (chitarra e cori)

Stefano Barbieri (batteria)

Mauro” Zaco” Zanichelli (basso e cori)

Mariachiara Petrolini (voce femminile)

e tanta voglia di esprimere musica, si ritrovano e danno vita agli

edizione straordinaria

Già alla seconda prova avvengono la prime modifiche, la Mary decide di non continuare l’avventura con gli edizione e viene chiamato a supportare le tastiere di Brianti un pianista: Roberto Sommi.

La band lavora contemporaneamente sia in studio, arrangiando i propri pezzi, sia montando un repertorio pop-rock italiano che le permetta di farsi conoscere al pubblico. Iniziano le prime serate nelle quali le cover (come era prevedibile) trovano più consensi dei brani originali, per i quali si decide la strada dei concorsi, come il Festival di Viareggio (alla Bussola di Camaiore), a Rock Targato Italia, in entrambi i casi classificati quarti.

La produzione originale della band viene coronata dall’uscita, nel Febbraio 1999, dal cd autoprodotto dal titolo “EDIZIONE STRAORDINARIA” registrato nello studio di Elio Baldi Cantù, tastierista di Fogli, Berti, ecc...

Da questo momento si verifica l’inversione di tendenza i brani propri vengono progressivamente abbandonati per lasciare spazio alle cover made in Italy. La scelta si rivela vincente e sempre di più la band viene richiesta sui palchi parmensi.

Ma si sa la vita cambia continuamente, così nel novembre ’99 M.Bettali lascia il gruppo e viene sostituito per alcune serate da Daniele Morelli, già chitarrista dell’orchestra di rete 4 di Beppe Vessicchio, Gianni Morandi, Mietta e della band di Diego Vilar; proprio per il tour con quest’ultimo, lascia il posto negli edizione a Michele Bernini, chitarrista “rockettaro” molto amico degli edizione che in solo 15 giorni monta un repertorio di 3 ore per il concerto (al Bò Live di Fidenza) di fine millennio 1999/2000 (mitico).

Bernini resta nella formazione sino all’arrivo, tra l’altro concordato da tempo, di Gabriele Cesari (Lobofresco) verso Marzo 2000. Durante quest’anno ritornano nei live i brani originali, partecipano al Fanfulla rock/blues festival e registrano un video-promo (Roma studi RAI di Saxa Rubbra) del brano: “L’idolo dei sogni” estratto dal CD. Questo periodo vede la band orientarsi musicalmente su un rock d’autore (PFM, Orme, Ruggeri, Giorgia, ecc..) che caratterizza qualitativamente la band ma l’allontana dai palchi per la difficoltà di vendere un prodotto cosi “particolare” ai locali.

Alla fine di Febbraio 2001, attraversano un periodo di demotivazione generale: da una parte il problema sopracitato dall’altra le situazioni personali; Cesari si sposa, diventa papà e preferisce lasciare la formazione, Barbieri cambia lavoro e non ha più tempo per suonare, viene sostituito x alcune serate dal mitico Lino Ceresini (ex Dik Dik e Distanza 3 metri), Zaco si ferma per circa 4 mesi a causa di un intervento chirurgico.

Nonostante tutto gli edizione non mollano; la rivoluzione è alle porte : si insediano alla batteria Marco ”Ronco” Ronchini (Dannata Rock), Gianluca Capitani (V°Elemento) alla chitarra. L’affiatamento è veramente buono...ora con gli edizione straordinaria lo show è assicurato, e così festeggiano la 100° serata, una notte dell'estate 2001.

In questo periodo, sebbene non si riesca a curare in modo esaltante la qualità d’esecuzione il programma musicale si sposta su un repertorio molto danzereccio che riporta la band gradatamente sui palchi.

Come spesso accade anche nei più radicati matrimoni non sempre le vedute sono univoche, nell’ottobre 2002 la collaborazione con Capitani si interrompe per lasciare il posto a Francesco Maioli, già “Enterprise” e “Millyamper”.

Alla vigilia della presentazione del “Maio” ai nostri supporter, che doveva coincidere con il sesto compleanno della band e l’uscita del secondo disco “LIVE IN BO’ LIVE” interamente dedicato alle cover e registrato dallo studio mobile di Fidenz@Cultura nel gennaio\marzo 2002, Zaco decide di fratturarsi, anche malamente, una spalla cadendo con la sua Ducati 996sps...

“Solo” tre mesi di sosta forzata per sistemare, con l’aiuto di qualche perno, la spalla di Zaco e via di nuovo sui palchi. La formazione è veramente esplosiva, il 2003 li vede suonare in locali sempre più prestigiosi. Il lavoro svolto viene ufficializzato dalla qualifica quale “miglior cover band” di Parma e provincia dell’anno. Le richieste per le serate diventano sempre più frequenti…tante, tante, tante serate che culminano nel capodanno celebrato in piazza a Noceto sotto il Palatenda allestito dal comune. In una serata favolosa, con un pubblico stimato tra le 4500 e le 5000 persone più la diretta radiofonica di Radio 12, in tutta l’Emilia Romagna, brindano in musica al 2004.

Il 2004 non parte bene il “front man” Bozzani è costretto, causa un acutizzarsi di un problema alle corde vocali, ad abbandonare la formazione. Un casting lungo tre mesi per riuscire a selezionare un cantante che potesse integrarsi nella struttura degli edizione molte serate, repertorio solo italiano, e scaletta tiratissima senza un attimo di respiro.

Finalmente si presenta un bassista cantante di molte formazioni parmensi ( 5° Parallelo, Bimborasta, Cover De Niro, ecc), al momento disoccupato e con molta voglia di abbandonare lo strumento per dedicarsi al solo canto. Il gioco è fatto, Christian Corvino, “il Corvo”, è la nuova voce degli edizione straordinaria.

La band approfitta di questo ingresso per rivedere la scaletta, epurarla di quei brani che non “girano” e inserirne altri che tendono naturalmente al “baraccaparty”. Altro step fondamentale per il raggiungimento di una serie di obiettivi prefissati nel 2002 l’inserimento, nelle performance live, delle sequenze, che permettono di dare all’esecuzione un impatto diversamente non realizzabile.

La parentesi Corvino dura, purtroppo, solo due mesi, le numerose serate portano alla luce problemi logistico\gestionali che inizialmente erano stati sottovalutati da Christian, Se a questo uniamo la diversità di carattere e di intendere lo spettacolo ecco che la soluzione non può portare altro che ad un “divorzio” che in questo caso definiremo “consenziente”.

A questo punto gli edizione prendono una decisione drastica e ardita per risolvere tre grossi problemi, travare un cantante, metterlo al passo nel giro di 2 settimane (per non perdere nessuna delle serate programmate), evitare problemi di incomprensione che potrebbero maturare con il tempo.

Cambio di ruolo, quindi per il Brio che da tastierista corista passa a frontman. Il passaggio non è semplice, ne per lui che si trova a ricoprire un ruolo drasticamente diverso, ne per la band che nel giro di pochi mesi deve spostare le tonalità dei brani x adattarle al meglio ai registri vocali dei cantanti (da Bozzani a Corvino a Brianti).

Ennesima sfida che viene affrontata con estrema umiltà e molte ore di sala prove per rendere il tutto collaudato e rodato e rientrare sui palchi entro la fine di luglio con la nuova formazione a quattro, Brio, Maio, Ronco, Zaco.

Partito male il 2004 si riscatta nell’estate riconfermando gli edizione , per il secondo anno consecutivo e nonostante il cambio di 3 cantanti, quale “miglior cover band” del panorama parmense, segno inequivocabile che il loro valore non dipende dai singoli elementi ma dall’ alchimia dell’unione. Gli ultimi tre mesi dell’anno sono un evolversi di situazioni positive;

si allarga enormemente il giro dei locali nel nord Italia

vengono riconfermati su palchi molto ambiti a fianco delle più importanti cover band italiane

viene affidato loro il capodanno 2005 al “Vespucci 20” un favoloso locale della Versilia, dopo una sola serata eseguita nello stesso.

Sull’onda del successo di quella serata si intensificano le richieste della band in locali della costa Tirrenica da Viareggio a Genova e non solo. Ma le tante serate portano ad un impegno sempre più gravoso per gli elementi della band ed è per questo che Marco “Ronco” Ronchini chiede, per raggiunti limiti di età (dice lui), il pensionamento. Dopo 4 anni di intensa e fattiva collaborazione e 160 serate esce di scena un elemento di grande valore e umanità. A sostituirlo è chiamato in circostanze puramente casuali Alessandro Corvino giovane ma promettente batterista della dinastia dei Corvino.

Per lui solo un mese di tempo per impararsi le oltre 2 ore di repertorio, ma la voglia di salire sul treno edizione è tanta…quindi a presto il debutto

…CONTINUA!

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